Il dolore si manifesta ogni giorno, ovunque, e tutti noi lo trattiamo con noncuranza, come normale routine. Pensateci, è così! Nessuno pensa che tutte le vite siano uguali e preziose. Se lo accettiamo anche solo per un attimo e poi guardiamo un barbone avvinazzato davanti a un portone, dobbiamo soffrire fino a sentirci una spugna che assorbe i suoi problemi. E invece non proviamo nulla, forse un briciolo di pietà.
Qual è la quantità massima di orrore a cui possiamo permetterci di pensare? Forse persino un manichino insensibile è più saggio di chi permette ai propri sentimenti di portarlo a distruggere tutto ciò che tocca.