Pennyroyal Tea

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sabato, 29 aprile 2006

Al di sopra del rosso sospetto...

Che c'entra Vladimiro Guadagno, in arte Vladimir Luxuria, con Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti, Giorgio Amendola, Amedeo Bordiga ed Enrico Berlinguer?


"Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche... lo esigevano tutti". Giorgio Gaber, Qualcuno era comunista.
postato da: pennyroyalTea alle ore 16:49 | link | commenti (1)
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martedì, 25 aprile 2006

Mercoledì 25 aprile 1945

"Questo è il fiore del partigiano morto per la libertà".

Mercoledì 25 aprile 1945, a Milano c'era il sole. Quello caldo, primaverile, che ti fa respirare dopo un inverno lungo e pieno di difficoltà. Gli alleati, aiutati dai partigiani operanti sugli Appennini, avevano sfondato la linea gotica ed erano pronti a entrare in città. C'era fermento, a Milano, perché il Comitato di Liberazione Nazionale aveva dato l'ordine di insurrezione generale contro i tedeschi (e i repubblichini) in ritirata.

Roma era libera da poco meno di un anno, Milano stava per diventarlo. Il giorno della sua liberazione, quel 25 aprile che diventò il natale della nostra storia recente, è il simbolo della redenzione di tutto un popolo.
La libertà, gli italiani, se l'erano conquistata imbracciando il fucile. Nella milizie partigiane si arruolarono gli adulti, ma anche i ragazzi: quelli che erano nati balilla e poi erano passati avanguardisti e che anche contro questo si ribellarono. Gente che veniva da oltre vent'anni di umiliazioni, alla quale il regime aveva lasciato in eredità una guerra inutile. Di fronte si trovano l'esercito tedesco, che non aveva mai risparmiato rappresaglie feroci sui civili. E, da affrontare, c'erano anche altri italiani, quelli che, ancorati ai loro privilegi e guidati dalla loro ottusità, avevano scelto di schierarsi con un regime ormai cadavere e con un invasore straniero. In nome di questa alleanza, i repubblichini tradirono: diventarono gli informatori dei tedeschi, che anche di loro si servirono per le loro operazioni. Intanto, però, la Resistenza andava avanti nonostante la "controResistenza". Venti anni di fascismo avevano reso ancora più immaturo un popolo che mai era stato sovrano: c'era chi gettava fango e c'era chi rideva della Liberazione. Chi aveva l'ossessione del pericolo rosso e delle carestie.

La Resistenza, però, è stata la protesta dell'uomo che si sentiva libero contro ogni imposizione, contro ogni mistificazione, contro la pretesa che le sorti del fascismo e quelle della patria si identificassero e meritassero gli stessi sacrifici. Dalla Resistenza l'Italia ereditò lo slancio per conquistare il diritto alla repubblica e a una costituzione non regalataci dall'alto.
Questo non dobbiamo mai dimenticarlo. Grazie a tutti quelli che si sono ribellati. Il 25 aprile 1945 è il giorno della nostra nascita.

"Cessa il vento, calma è la bufera, torna a casa il fiero partigian. Sventolando la rossa sua bandiera, vittoriosi al fin liberi siam".
postato da: pennyroyalTea alle ore 12:11 | link | commenti (1)
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domenica, 23 aprile 2006

Pearl Jam in Italia

Sept 14
Bologna, Italy Palamalaguti
Sept 16
Verona, Italy Arena
Sept 17 Milan, Italy Forum
Sept 19 Torino, Italy Palaisozaki
Sept 20 Pistoia, Italy Duomo Square

Queste sono le date ufficiali, copiate e incollate direttamente dal sito ufficiale dei Pearl Jam: il 28 aprile partirà la vendita dei biglietti. Contavo di prendere Bologna e Milano: tanto, con TrenoOk, il viaggio in Eurostar costa soltanto 9 euro.

Tutti quelli che vogliono farmi compagnia, anche per una data sola, sono i benvenuti! Ne vale la pena, sul serio.
postato da: pennyroyalTea alle ore 11:29 | link | commenti (2)
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mercoledì, 19 aprile 2006

Perle di amarezza quotidiana...

HO DECISO che non risponderò più al telefono di mattina. Tanto ti cercano solo seccatori che vogliono venderti qualcosa o lontani parenti che non senti da anni. Uno passa ore a cercare di trovare la concentrazione giusta per studiare un pò ed ecco che arriva quel cazzo di squillo. E poi, se qualcuno ti vuole veramente trovare ti chiama sul cellulare, non a casa...
postato da: pennyroyalTea alle ore 13:47 | link | commenti (9)
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mercoledì, 12 aprile 2006

Siamo fuori dal tunnel...

E' andata bene. E lo dico dopo aver passato un giorno intero a riflettere sul risultato delle urne. Abbiamo vinto le elezioni e finalmente l'Italia avrà un  governo di centrosinistra. Non è stata una affermazione netta, purtroppo: ma una vittoria, anche se ai rigori, è pur sempre una vittoria. Non abbiamo fatto male, io e Pat, ad andare subito a festeggiare in Piazza Ss Apostoli, non è stata una mossa affrettata.

L'importante era la discontinuità, spezzare il berlusconismo nella sua manifestazione più drammatica: il potere. Per quanto riguarda gli effetti con i quali questo fenomeno sta stravolgendo il nostro Paese, bisognerà rimboccarsi le maniche. Tutti. Non dovremo più nascondere le nostre idee, ma manifestarle anche a costo di sembrare antipatici, scomodi per certi versi. Pronti a essere messi in minoranza, ma a non farci schiacciare. Contro un modo di pensare che non può essere più condiviso e che non ci fa crescere.

Sono state tre le indicazioni politiche più importanti di queste elezioni:

- il tanto atteso referendum contro Berlusconi non c'è stato. Forza Italia è ancora il primo partito e questo è un dato che non può non fare riflettere;

- il centrosinistra ha perso in regioni come Lombardia, Veneto e Piemonte. Lì dove il "ceto medio" è più radicato, l'Unione non ha saputo contrastare in maniera adeguata le sparate sul Fisco del Cavaliere;

- gli ultimi venti giorni di campagna elettorale del centrosinistra sono stati fallimentari. Il vantaggio accumulato nell'ultimo anno è stato dissipato con una serie incredibile di autogol.

Ma l'importante è averle vinte, queste elezioni. Ci serve una cura disintossicante dai due governi Berlusconi, una cura di serietà. Mi auguro al più presto una nuova riforma scolastica: se vogliamo cambiare in meglio la mentalità degli italiani, dobbiamo partire da lì.
postato da: pennyroyalTea alle ore 12:46 | link | commenti (2)
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domenica, 09 aprile 2006

Ho scelto

SONO APPENA tornato dal seggio elettorale, per la prima volta ho votato per elezioni politiche.

Questo è un voto importante. Perché, come scrive Eugenio Scalfari su La Repubblica di oggi, è ora di "scrivere la parola fine". Condannare il berlusconismo a un verdetto inappellabile: mandare a casa persone che sono indegne della nostra fiducia, della nostra Storia e della nostra cultura. Il mio sarà un voto determinante, e lo sarà anche il tuo. Questo voto è come un inno nazionale.

YA BASTA!
postato da: pennyroyalTea alle ore 11:30 | link | commenti (6)
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sabato, 08 aprile 2006

Factotum

DEI FILM CHE ho visto al cinema negli ultimi due anni, Factotum è forse quello che mi ha lasciato più soddisfatto all'uscita dalla sala. Ho letto molti romanzi di Charles Bukowski e devo dire che Bent Hamer, il regista, è riuscito a sintetizzare in maniera brillante quella che era la filosofia dello scrittore, lo stile di vita completamente dissociato dalla morale della gente comune e regolato soltanto da una costante: l'alcool.

Matt Dillon è perfetto nel ruolo di Harry Chinaski (lo pseudonimo che Bukowski usava molto spesso quando raccontava in prima persona) e la sua prova rivaluta quello che, ai miei occhi, era uno dei tanti attori mediocri di Hollywood.

Il film è caratterizzato da una vena di malinconia che accompagna tutto quello che capita al protagonista, ma con Factotum si ride tanto: all'ironia e alla comicità di Hank il regista ha dato molto spazio. Ci sono scene esilaranti: quella in cui Chinaski tenta di stabilire l'ora esatta con un improbabile calcolo matematico, l'incontro con il barbone all'ufficio di collocamento e i moschini del vino, la rissa all'ippodromo e la protesta al datore di lavoro per via dell'assegno di disoccupazione.

Il mio consiglio, quindi, è quello di andare a vederlo il prima possibile. Non sono un esperto, ma credo valga la pena sfasciarsi la schiena sulle poltrone di un vecchio cinema
e passare una splendida serata.
postato da: pennyroyalTea alle ore 10:22 | link | commenti
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martedì, 04 aprile 2006

Lele, Valerio e Fabio

C'è Lele con la faccia da vampiro, che ha in mano un bicchiere mezzo vuoto di romanella. Ha bevuto tanto, ma non è ubriaco. E' stato tutta la sera a provarci con Arianna. Proprio come Maurizio, che con una forchetta di plastica sta cercando di mangiarsi Fabio, ma è andata male a tutti e due.

Questa è una delle poche foto scattate senza una bottiglia di acqua o di vino che coprisse la faccia di qualcuno. Una autentica impresa, credetemi.

C'è Emanuele, accanto a me, che ride perché è la sua festa (non è una battuta, siamo ad Ariccia proprio per quel motivo), mentre Fabio sfoggia quel suo mezzo sorriso da seduttore. Con noi c'è Alessio, anche lui con un bel bicchiere di rosso, iniziato all'alcool dal nostro gruppo un paio di anni fa. Questa foto, però, c'entra poco con il resto del post.

***************

Con gli amici, quelli veri, ho giocato a pallone non si sa quante volte. Li ho rincorsi in bicicletta o con il motorino. Ho mangiato con loro e bevuto nel loro stesso bicchiere. Si è dormito insieme e ogni volta era una tragedia per prendere sonno: ci si raccontava sempre sogni, speranze, la voglia di stare insieme a qualche ragazza. Abbiamo viaggiato, sciato, visto una partita allo stadio.

Abbiamo fatto il bagno al mare, passato intere serate a ridere, ad ubriacarci, a suonare, bestemmiare e aspettare l'alba in spiaggia gridando "Buona pesca" ai pescatori. Insieme abbiamo anche rubato e corso con le macchine come matti.

Io mi ricordo Gabriele con la sorella di Zico e Fabio accartocciato con il FiftyTop addosso a una rete. Mi immagino noi tra vent'anni mentre giochiamo tutti e tre a biliardino, proprio come quella foto scattata qualche mese fa a casa di Cianfresca.

Con loro ho litigato per qualsiasi cosa, anche per avere il posto del passeggero in macchina. Mi sono divertito a stuzzicarli a prenderli in giro. Mi hanno deluso più di una volta, ma anche io ho tradito loro. Certe volte non li sopporto, ma sono sicuro che molto spesso sono loro a non s
opportare me. Tanto poi ci ritroviamo sempre, nonostante stili di vita e mentalità praticamente all'opposto. Ma non ci separeremo semplicemente perché non vogliamo. Così i nostri figli.

Per gli amici, quelli veri, io ci farei a schiaffi. Sul serio, eh?
postato da: pennyroyalTea alle ore 19:35 | link | commenti (10)
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