Pennyroyal Tea

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martedì, 28 marzo 2006

Chinaski

"Cosa fa lei?" mi chiese.
"Sono uno scrittore."
"Oh che bello. Che cosa ha pubblicato?"
"Non ho pubblicato niente".
"Allora, in certo senso, non è un vero scrittore."
"Esatto. E abito in un bordello."
"Cosa?"
"Ho detto che ha ragione, non sono uno scrittore vero e proprio."
"No, voglio dire, il resto."
"Abito in un bordello."
"Abita abitualmente in un bordello? Sempre?"
"No."
"Come mai non è sotto le armi?"
"Non ho superato la visita psichiatrica."
"Vorrà scherzare."
"Grazie a dio, no."
"Non ambisce a combattere?"
"No."
"Ci hanno attaccati a tradimento, a Pearl Harbor."
"L'ho inteso dire."
"Non ambisce a combattere contro Adolf Hitler?"
"Veramente no. Lascio che altri lo facciano."
"Lei è un vigliacco."
"Sì, lo sono, e non è tanto per non ammazzare la gente, quanto che non sopporto la vita di caserma, dormire con un branco di uomini che russano, e poi essere svegliato da un cazzone che suona la tromba, e non mi va di indossare una ruvida camicia verde-oliva. Ho la pelle molto sensibile."
"E' un bene che qualcosa in lei lo sia."
"Pure io, ma vorrei che non fosse la mia pelle."
"Forse dovrebbe scrivere con la sua pelle."
"E lei, magari, con la sua sorca."

"Lei è un vile. Un cordardo. Qualcuno deve respingere le orde fasciste. Io sono fidanzata a un ufficiale di Marina, e se fosse qui, gliene suonerebbe di santa ragione."
"Probabilmente sì, e ciò mi rende anche più vile."
"Se non altro, le insegnerebbe a esser più educato con le signore."
"Ha ragione. Se uccidessi Mussolini, sarei un gentiluomo?"
"Sicuro."
"Andrò ad arruolarmi."
"Non l'hanno fatto abile. Ricorda?"
"Ricordo."

da Storie di ordinaria follia, Charles Bukowski
postato da: pennyroyalTea alle ore 12:57 | link | commenti (5)
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martedì, 21 marzo 2006

Roma, 21 marzo 1976

OGGI I MIEI HANNO compiuto trent'anni di matrimonio. Di questi, io ne ho vissuti quasi ventitre. Sono felice, ma, nel rispetto della tradizione della nostra famiglia, abbiamo festeggiato in intimità: cenetta tranquilla in cucina, come tutte le sere, e vassoietto di dolci per addolcire l'evento. Noi siamo fatti così, nei ristoranti ci sentiamo a disagio.
Dei miei genitori conosco soltanto la vita matrimoniale: non so bene cosa facevano prima di sposarsi, non mi sono mai sognato di farmi raccontare le esperienze che hanno avuto quando ancora non si conoscevano. Con loro c'è sempre stato il sano rapporto che deve esserci tra genitori e figli: non sono mai stati miei amici o confidenti, non lo saranno mai. Erano un esempio quando io ero un bambino; erano figure da detestare nell'età dell'adolescenza. Ora che sto diventando un uomo (e i peli sul petto lo testimoniano ampiamente) sto imparando ad amarli.

Mi hanno tirato su più con i gesti che con le parole. Hanno lavorato tanto e sono rimasti sempre insieme: questo è valso più di mille discorsi. Mia madre, nonostante il lavoro e i mille impegni, è sempre stata vicina sia a me che a mio fratello. Perennemente disposta ad ascoltare i nostri problemi, se a casa non abbiamo mai avuto bisogno di consumare cibi surgelati è stato grazie a lei.
Mio padre, operaio per una vita, è diventato impiegato nella azienda dove lavora da quarant'anni: mi ha trasmesso l'amore per la Roma e l'odio per la pigrizia. Tre i suoi insegnamenti più grandi: "Respira con il naso, non con la bocca", "Stai dritto con le spalle" e "Pensa sempre col tuo cervello".

Entrambi sono stati esempi di serietà. E per questo non finirò mai di ringraziarli. Ma lo dico a voi, figuriamoci se lo vado a dire a loro.

No, Ma': non si vince un premio a stare trent'anni insieme. Auguri di buon anniversario.
postato da: pennyroyalTea alle ore 22:18 | link | commenti (18)
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mercoledì, 15 marzo 2006

Il Diavolo e la Mortadella

INVECE DELLA NOIA di ieri sera, inutilmente moderata da Clemente Mimum nel gelo di uno studio Rai, non sarebbe stata più interessante una intervista doppia sul modello Iene?
postato da: pennyroyalTea alle ore 10:57 | link | commenti
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martedì, 14 marzo 2006

Sabato notte

SONO IN MACCHINA e alla radio passano I can't get no satisfaction dei Rolling Stones. Ma invece che a cento all'ora su qualche highway statunitense, sto girando per viale Marconi alla ricerca di un posto dove parcheggiare questa cazzo di Stilo. Sono quasi le quattro di notte, ho la schiena indolenzita dal sedile e sono stanco. Ho bevuto un paio di birre medie e ho l'alito pesante. Cerco una cloralit nel cassettino, una gomma da masticare. Non c'è nulla.
La voce di Mick Jagger mi rimane in testa. Ma non mi aiuta. Perché è dal pomeriggio che cerco di trovare le parole per la canzone che ho messo su. Ho gli accordi, le strofe, i ritornelli e la parte vocale. Non è male, forse è una delle migliori che io abbia mai scritto, ma non so da quale argomento prendere spunto.

Da qualche settimana, non sono per niente creativo. Non ho molto da dire, per questo sto pensando di chiudere PennyroyalTea.
postato da: pennyroyalTea alle ore 12:57 | link | commenti (4)
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martedì, 07 marzo 2006

Finalmente Pearl Jam

UNA NOTIZIA che aspettavo da mesi. Il 28 aprile uscirà il nuovo album dei Pearl Jam. Per quei pochi che non lo sapessero, i PJ sono il mio gruppo preferito da un bel pò. L'ottavo lavoro in studio di Vedder, Gossard, McCready, Cameron e Ament porterà il nome di "Pearl Jam" e verrà anticipato dal singolo "Worldwide suicide", scaricabile gratuitamente nella versione integrale direttamente sul loro sito ufficiale. D'altro canto, si sa, i Pearl Jam sono sempre stati all'avanguardia in questo genere di cose.

Ecco, io sono particolarmente su di giri: non sono state ancora comunicate le date europee del tour mondiale, ma si vocifera che i miei cari PJ arriveranno in Italia a settembre con due o tre date. E' inutile dire che io andrò a tutti i concerti dovunque essi siano.

Eccovi il testo di "Worldwide suicide": vi invito a scaricarla, è un bel pezzo.

WORLDWIDE SUICIDE
(lyrics: Vedder, music: Gossard)

I felt the earth on Monday. It moved beneath my feet.
In the form of a morning paper. Laid out for me to see.
Saw his face in a corner picture. I recognized the name.
Could not stop staring at the
Face I'd never see again.

It's a shame to awake in a world of pain
What does it mean when a war has taken over
It's the same everyday in a hell manmade
What can be saved, and who will be left to hold her?

The whole world...World over.
It's a worldwide suicide.

Medals on a wooden mantle. Next to a handsome face.
That the president took for granted. Writing checks that others pay.
And in all the madness. Thought becomes numb and naive.
So much to talk about. Nothing for me to say.

It's the same everyday and the wave won't break
Tell you to pray, while the devils on their shoulder
Laying claim to the take that our soldiers save
Does not equate, and the truth's already out there

The whole world,... World over.
It's a worldwide suicide.
The whole world,... World over.
It's a worldwide suicide.

Looking in the eyes of the fallen
You got to know there's another
Another way

It's a shame to awake in a world of pain
What does it mean when a war has taken over
It's the same everyday and the wave won't break
Tell you to pray, while the devils on their shoulder

The whole world,... World over.
It's a worldwide suicide.
postato da: pennyroyalTea alle ore 19:10 | link | commenti (6)
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