UN GIGANTESCO brufolo fa bella mostra di sè sulla mia guancia destra. Come se non bastasse, stamattina mi sono alzato con un fortissimo dolore al collo.
MANCANO MENO di quindici giorni all'esonero di Storia e Istituzioni dell'Africa e ancora so troppo poco delle popolazioni Bantu. 
LA PRIMA COSA che faccio appena mi alzo dal letto è quella di andare in cucina per fare colazione. Lì, ancora prima di prendere dal frigo il cartone del latte, accendo la tv. Lo so, è una cattiva abitudine, ma mi piace mangiare e guardare il telegiornale.
Stamattina ho beccato un reportage di RaiTre sullo scandalo Iran-Contras che colpì l'amministrazione Reagan negli anni Ottanta. C'erano filmati originali e interviste interessanti, devo dire che ho guardato il documentario con attenzione, nonostante fossero le otto e venti.
Non capisco perché programmi del genere vengano trasmessi soltanto di prima mattina. E' mai possibile che il pomeriggio della Rai debba essere per forza L'Italia sul Due o quel viscido di Michele Cucuzza?
CERTE SITUAZIONI, certe telefonate mettono a dura prova la mia calma. Mezz'ora fa ero sul punto di esplodere. Io ci metto tutta la buona volontà che ho, la pazienza e la serenità, la voglia di dare una mano. Ma quelle cose non dovevo sentirle. Ho stretto i denti e chiuso i pugni più forte che potevo. Che rabbia che ho ancora adesso. Che rabbia!
Comincio a credere che forse farei meglio a diventare più cattivo, a pensare più a me stesso. Sono troppo disponibile con gli altri e questo sta diventando un male. Non sono cinico per niente, basta poco per impietosirmi e impressionarmi. Probabilmente cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose per non incazzarmi con gli altri: devo cominciare a dire più spesso quello che non mi sta bene.
SULLO SCHERMO del mio monitor, c'è una macchiolina di sangue: è quel che resta di una zanzara. Mi dimentico sempre di pulire: ormai saranno mesi che sta lì...
E DOPO il vademecum dei calciatori, non poteva non arrivare il turno delle frasi fatte di attrici e mezze figure dello spettacolo...
- Come ho iniziato questo mestiere? Assolutamente per caso...
- Sul set mi sono trovata decisamente a mio agio, eravamo proprio come una grande famiglia. Il regista, poi, sa come far sentire importante un'attrice;
- Francamente, non mi aspettavo tutto questo successo;
- Quanto c'è di me nel ruolo che ho interpretato? Poco, direi. Il mio personaggio è determinato, cinico e senza scrupoli. Io, invece, non sono per nulla un'arrivista...
- Se i miei genitori mi appoggiano nella carriera di attrice? Guarda, mia madre è la mia prima fan. Mio padre, invece, all'inizio era scettico, ma ora ha accettato la mia scelta e non se ne fa più un problema;
- Un giudizio su me stessa? Beh, timida, impacciata nei rapporti con gli altri, una ragazza normalissima, come ce ne sono tante. Insomma, la classica ragazza della porta accanto!
- Avere una relazione con un uomo che fa il tuo stesso lavoro è tremendamente difficile: in quel caso entrano in gioco rivalità e antagonismo. Preferisco frequentare persone che non hanno a che fare col mio ambiente lavorativo;
- Io con un operaio? Perché no? Se è una persona interessante... Se un ragazzo mi piace, non vado certo a vedere il saldo del suo conto in banca o l'ultima dichiarazione dei redditi...
- Il mio segreto? Imparare sempre qualcosa di nuovo. Io sono sempre fiera dei film che faccio;
- Per questo ruolo mi sono spaventata quando ho visto il copione. Mi sono chiesta: sarò in grado di essere all'altezza?
- Da quando faccio questo lavoro, il rapporto con la gente è cambiato. Di conseguenza, cerco di riconoscere chi mi vuole stare vicino solo per il lavoro che faccio, o chi mi vuole conoscere e mi tratta per ciò che sono;
- Cosa faccio a tenermi in forma? Non ci crederete, ma sono una persona pigrissima, non mi piace fare sport. E poi mangio anche tanto, sono troppo golosa;
- Cosa non mi piace del mio aspetto fisico? Praticamente tutto. Non mi reputo bella e davanti allo specchio sono severissima;
- Non vado matta per le feste e la vita mondana: preferisco starmene a casa a vedere un dvd e giocare col mio cane;
- La notorietà fa piacere, soprattutto quando sei agli inizi. Dopo un pò, però, comincia a diventare scomoda: i giornali scrivono tante di quelle falsità sul conto di una persona famosa.